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Verso la Maserati 2.0

Stabilimento_Maserati
Il mondo di oggi, già di per sé, evolve velocemente. Paradossalmente però è dai momenti più difficili che il cambiamento riceve un impulso ancora maggiore.
I primi mesi del 2020 sono stati molto difficili e dopo l’emergenza sanitaria è facile che sia il conseguente risvolto economico a lasciare pesanti strascichi

per molti mesi ancora. A livello mondiale.
Il mercato dell’auto è uno dei settori che ha risentito moltissimo della crisi sanitaria e ora rischia di soffrire moltissimo degli effetti economici.
Il 2020 sarà insomma un anno da dimenticare.
Molti stabilimenti FCA sono praticamente fermi. Lo stabilimento di Cassino ad esempio, producendo i modelli premium di Alfa Romeo, è uno di quelli che maggiormente risente del calo delle vendite tant'è che durante questo mese di giugno non è previsto neanche un giorno di lavoro mentre a maggio si è lavorato solo tre giorni. Anche a luglio non dovrebbe andare meglio.
La vera ripresa, salvo ulteriori imprevisti, dovrebbe esserci solo dopo l'estate.
Il timore però è che tante piccole aziende dell'indotto, fiaccate dagli avvenimenti, saranno in difficoltà e potranno non riuscire a farsi trovare pronte. Se il mercato non si riprenderà in fretta e se, di conseguenza, Fca non riprenderà la produzione a pieno regime il rischio che in autunno la catena produttiva si spezzi si fa concreto.
Uno di cambiamenti conseguenti la pandemia sarà quello di una concezione di vita più “green”: grazie alla tecnologia si è capito, ad esempio, che per molte persone per lavorare, studiare e per molte necessità di tutti i giorni non è più necessario spostarsi.
E’ un altro colpo all’idea del produttore di auto tradizionalmente inteso.
Tutte le Case moltiplicheranno l’impegno su software e sull’elettronica facendo passare in secondo piano le qualità meccaniche. La produzione di veicoli elettrici soddisferà poi le normative sempre più stringenti sulle emissioni inquinanti e una sempre più diffusa coscienza ecologica.
Saranno i marchi più prestigiosi, quelli con più storia, quelli dal passato glorioso ancora oggi ben presente nell’immaginario di tutti a subire questa transizione.
I marchi che più trasudano odore di benzina, di olio, quelli con motori plurifrazionati dal rombo inconfondibile, quelli che sempre hanno soddisfatto il piacere di guidare dovranno affrontare la concorrenza di auto – al confronto - senza anima, ottime solo per andare da A a B.
Queste auto saranno prodotte non solo dai costruttori di fama consolidata ma anche da marchi nascenti o pressochè sconosciuti.
Fare un’ auto elettrica non è difficile e, con un motore elettrico, ottenere 1000 cavalli e oltre, nonché una coppia eccezionale subito disponibile, non è un problema: tutte le auto elettriche di buona potenza possono raggiungere prestazioni riservate fino ad oggi alle più celebrate e meccanicamente sofisticate supercar.
La situazione non è dunque semplice per nessun costruttore tanto più, appunto, per i marchi di tradizione sportiva qual’è la Casa del Tridente.
Come può Maserati affrontare questa concomitanza di circostanze sfavorevoli? Così come abbiamo detto all’inizio di queste righe: con una indispensabile, profonda evoluzione.
L'Ad di FCA Mike Manley, anche in piena pandemia, ha ribadito che gli investimenti per gli stabilimenti italiani sono confermati.
In virtù di questi, il Tridente sta compiendo un radicale processo di modernizzazione capace di coniugare le tecnologie del futuro con i caratteri tipici della sua tradizione.
Combinando la forza della sua storia con una visione rivolta al futuro, Maserati si appresta a presentare numerose novità.
Il primo risultato di questa evoluzione (noi non parliamo di nuova Era perché, come detto in precedenza, ciò evoca - per definizione – un periodo particolarmente buio e disgraziato) sarà l’aggiornamento della Ghibli che sarà la prima Maserati ibrida.

Maserati_Ghibli_2020La Ghibli Hybrid sarà presentata con un evento on-line di qui a un mese: il 15 luglio.
Fu nel giugno 2018 che Maserati annunciò che avrebbe lanciato quattro nuovi modelli ibridi plug-in (PHEV) entro il 2022. Il marchio del Tridente, come previsto anche dal piano industriale annunciato lo scorso anno, punterà tantissimo sull’elettrificazione e, nel prossimo futuro, tutti i modelli potranno contare su varianti elettriche o ibride.
A breve distanza dalla versione ibrida della Ghibli ci saranno infatti anche i debutti di analoghe varianti di Levante e Quattroporte. Prima del lockdown, Maserati aveva confermato l’avvio della produzione dei due modelli per il mese di luglio ma ci sembra scontato che tutto sarà posticipato di qualche mese.
Al momento, non si conoscono ancora le caratteristiche della nuova Ghibli – quanto mistero per un’auto che doveva essere presentata già nell’aprile scorso al Salone dell’auto di Pechino – quindi bisogna affidarsi alle indiscrezioni o poco più.


Maserati_Ghibli_2020Un nuovo motore quattro cilindri 2.0 turbo benzina dovrebbe rappresentare il punto di partenza della nuova gamma di motorizzazioni della Ghibli nonchè dei modelli che riceveranno il restyling nel corso dei prossimi mesi.
Il nuovo 2.0 turbo benzina dovrebbe essere proposto in due varianti. La prima versione di questo propulsore, primo passo per garantire un miglioramento delle prestazioni in fase di accelerazione e, soprattutto, per ottimizzare i dati relativi ai consumi di carburante e alle emissioni di CO2 in atmosfera, dovrebbe essere in grado di erogare 330 CV.
Lo stesso quattro cilindri dovrebbe essere proposto anche all’interno di un sistema plug-in hybrid. In questa seconda versione, quindi, il motore della nuova Ghibli verrà affiancato da un motore elettrico e da un pacco batterie. Con questa configurazione, la Ghibli Hybrid sarà in grado di registrare un netto calo nei dati di consumi e di emissioni e potrà contare anche su una modalità di marcia a zero emissioni con un’autonomia di circa 50 chilometri.
A completare la gamma di motorizzazioni delle nuove versioni dei modelli Maserati in arrivo sul mercato nel corso dei prossimi mesi dovrebbe esserci un motore 3.0 V6 con sistema mild hybrid che andrà a sostituire gli attuali V6 attualmente in gamma.
In listino ci sarà ancora spazio per il motore diesel con l’attuale V6 a gasolio che sarà aggiornato per rispettare gli standard sulle emissioni.
Il top della gamma Ghibli restyling sarà invece rappresentato dall’inedita versione Trofeo.
La nuova vettura sportiva 2 posti il cui lancio è già fissato per il mese di settembre completerà il quadro della Maserati 2.0
A proposito della sua denominazione … se davvero, come è vero, che Maserati è un emblema dei migliori valori italiani nel mondo, allora un suo modello non può avere una denominazione capace di ricordare al mondo intero uno degli anni più infausti degli ultimi decenni.

Maserati_Ghibli_hybrid
Speriamo che le tante scariche elettriche che ultimamente hanno colpito la sede di Via Ciro Menotti abbiano dato la giusta folgorazione per una nuova denominazione.
Battute a parte, con il lancio della biposto, i restyling di Ghibli, Levante e Quattroporte, il piano industriale della Maserati 2.0 entrerà nel 2021 che sarà fondamentale per il futuro del Tridente: oltre a raccogliere i primi risultati di vendita dei modelli rinnovati, nel 2021 Maserati presenterà l’atteso D-SUV, il nuovo modello entry level che dovrà dare una spinta sostanziale alle vendite.
Successivamente seguirà la nuova generazione della GranTurismo e degli altri modelli attualmente in gamma.
Di questi avremo certamente tempo di parlare più avanti ma, fin da ora, ci piace sottolineare come il piano industriale preveda ben 10 modelli elettrificati (tra restyling, nuove generazioni e novità assolute) per i prossimi tre anni e mezzo.
Niente male come evoluzione.