
In un periodo indubbiamente difficile per la Casa del Tridente, nell’attesa dell’uscita di nuovi modelli, ci piace puntare l’attenzione, quasi a volerli riscoprire, su due prodotti davvero straordinari e finora
non pienamente apprezzati così come meritano: GranTurismo e GranCabrio.
Maserati è il marchio più longevo della Motor Valley. E’ stato fondato nel 1914 ma è del 1926 la prima vettura che Alfieri Maserati costruisce, insieme ai fratelli Ernesto ed Ettore, e che mostra sul cofano il nuovo simbolo che segnerà la storia dell’automobilismo sportivo.
Non solo, la Casa del Tridente con la A6 1500, nel 1947 apre la strada ad una nuova tipologia di automobile stradale: la granturismo, un’auto due porte, di linee sportive ma eleganti, capace di ottime prestazioni ma con abitacolo ampio e ben rifinito. Un nuovo modo di concepire l’auto sportiva che ha il suo pieno sviluppo nella 3500 GT del 1957.
Da allora le Maserati due porte hanno cambiato la meccanica, le linee ma non la filosofia, lo spirito è rimasto intatto: la coupé gran turismo del Tridente continua a essere un’auto pensata per viaggiare veloci, comodi, con stile e senza compromessi in un armonico equilibrio.
Le nuove GranTurismo e GranCabrio sono degne eredi di cotanta tradizione. I due modelli non tradiscono le proprie origini. Le proporzioni sono quelle classiche, armoniche: cofano lungo, abitacolo arretrato e una coda disegnata dal vento. Il tutto reinterpretato con maestria secondo un linguaggio adeguato ai tempi.
L’attuale modello raccoglie un’eredità davvero molto impegnativa da gestire e con cui doversi – necessariamente – confrontare, quella del modello del 2007. Lo stile ne ricalca le linee ma ora è meno aggressivo ma ugualmente riuscito, più levigato, più elegante. In effetti rispetto al modello originario di Pininfarina, a seguito dei vari restyling, alcuni particolari erano forse diventati fin troppo pesanti.
Le differenze maggiori però sono a livello meccanico poiché la GranTurismo di oggi non monta più l’8 cilindri di derivazione Ferrari, con colonna sonora conseguente, ma il 6 cilindri “Nettuno”.
Un motore che, dati alla mano, non teme confronti: potenza fino a 550 CV a 6.500 giri/min e ben 650 Nm di coppia. Accoppiato al cambio automatico ZF a 8 rapporti, il Nettuno spinge la GranTurismo Trofeo da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e fino a 320 km/h di velocità massima.
Rispetto al modello del 2007, la vettura è più leggera di oltre 100 kg grazie anche all’uso esteso di alluminio e materiali compositi.
Questo nonostante il nuovo modello sia a trazione integrale.
In generale, meccanicamente il nuovo modello è molto più evoluto.
La guidabilità resta sempre progressiva e gestibile per merito di una calibrazione elettronica della trazione raffinata e di sospensioni pneumatiche adattive a controllo continuo. In modalità Comfort, la vettura è docile e filtrata, selezionando Sport o Corsa diventa agile, veloce, immediata ma mai brutale.
Cambio, sterzo e freni sono all’altezza di ogni situazione e garantiscono un controllo ed un comportamento della vettura sempre sicuro, facilitato anche dalla distribuzione dei pesi pressochè ottimale: 52% all’anteriore e 48% al posteriore.
Grandi cambiamenti anche in abitacolo, il punto dolente della precedente generazione delle vetture.
L’abitacolo di GranTurismo e GranCabrio, sempre capace di accogliere comodamente 4 persone, è ora un esempio di stile e tecnologia. Tutto è costruito con una cura del dettaglio altissima, con ottimi assemblaggi e materiali, pellami con doppie cuciture precise ovunque arrivino gli occhi. Il nuovo sistema infotainment Maserati Intelligent Assistant (MIA), con tutte le funzionalità oggi richieste, si sviluppa su due schermi centrali sovrapposti: uno principale da 12,3 pollici per la gestione multimediale e della navigazione, e un secondo da 8,8 pollici dedicato al controllo del clima, delle luci e delle funzioni di bordo. Digitale è pure il quadro strumenti davanti al guidatore.
Aspetto non trascurabile in una vettura gran turismo, il bagagliaio. Con 310 litri sorprende per capacità e accessibilità: l’apertura è motorizzata, la soglia di carico non è troppo alta e lo spazio utile ben sfruttabile. Presenti anche una presa 12V e un passaggio centrale per trasportare oggetti lunghi. Niente male.
GranTurismo e GranCabrio non propongono solo raffinatezze dal punto di vista meccanico e tecnologico. Le Maserati di oggi consentono di andare molto oltre.
Questo grazie alle tre linee del programma di personalizzazione Fuoriserie e all’ulteriore step consentito da Bottega Fuoriserie.
Usufruendo di queste possibilità l’automobile si trasforma in estensione del proprio carattere, del proprio sentire.
Possibilità pensate per materializzare desideri emozionali, che vanno al di là di una questione industriale. Fuoriserie e Bottega Fuoriserie in particolare è un’idea che porta l’italian style al massimo della sua forma. Sono entrambi percorsi che esaltano la capacità di progettazione e di lavorazione artigianale italiane e la personalità del cliente. Il tutto in un equilibrio romantico tra sogno, estetica e tecnica che ha il suo traguardo finale nella creazione di un esemplare unico.
Fino ad ora i risultati commerciali non hanno reso giustizia ad un prodotto che ci pare davvero riuscito. Rispetto al modello precedente perde quell’aspetto un po’ più artigianale, che però sapeva di dettagli non all’altezza del Marchio, più rude che la prima GT aveva, ma guadagna enormemente in qualità costruttiva, dinamismo e tecnologia. Guardando le auto concorrenti le vetture Maserati si distinguono ancora una volta per fascino, esclusività e identità.
Questo video ci fa ben apprezzare quanto detto





