Auto stradali

Le automobili stradali nascono dallo stesso DNA che ha permesso alla Maserati di conseguire vittorie esaltanti sulle piste di tutto il mondo.  
Dopo alcune vetture prodotte in numeri molto limitati negli anni antecedenti, nel 1957 Maserati presenta la 3500 GT vettura destinata a dare il via ad una serie di automobili di grande successo.
Le vetture Maserati hanno sempre proposto caratteristiche uniche e in apparente contrasto: sono auto sportive, dotate di motori potentissimi ma caratterizzate da linee eleganti, mai estreme, disegnate dalle firme più prestigiose, con interni spaziosi, comodi e lussuosamente rifiniti, impreziositi da accessori per accrescere il comfort  montati per la prima volta su automobili europee.
Ogni Maserati, indipendentemente dal periodo in cui venga prodotta, si distingue oltre che per prestigio, eleganza e sportività per qualcosa di unico e impalpabile ma fondamentale che deriva da un blasone e da una storia sportiva ed umana che non ha confronti.

E' la trasformazione a vettura chiusa della A6 GCS A6GCS53o 2000 Sport che dir si voglia.
La berlinetta, opera di Pinin Farina, venne presentata al Salone di Torino del 1954.
Viene considerata una delle più belle vetture in assoluto, un capolavoro.
Questo, unitamente al numero ridottissimo di esemplari ne fa una delle vetture più ammirate per la sua linea elegante e aggressiva allo stesso tempo.
La Alfieri, concept car presentata in occasione del Centenario Maserati, si ispira alle proporzioni di questa vettura.

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Ernesto Maserati crede possibile uno sbocco commerciale della 6 CM e decide, nel dopoguerra,di mettere in pratica tale idea costruendo la A 6 dove "A" sta per Alfieri in omaggio al fondatore della Casa mentre 6 indica il numero dei cilindri.
Ecco dunque il primo modello Maserati destinato all'impiego stradale prodotto in "serie" seppur piccola.
Presentato al Salone di Ginevra del 1947 suscita subito grande interesse e consensi per via della linea aggressiva disegnata da Pininfarina, per l'ottima tenuta di strada e, naturalmente, per il blasone del nome.
Al Salone di Torino dell'anno successivo viene presentata la versione definitiva, ora a quattro posti e con una parte anteriore più tradizionale. 

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