Auto stradali

Le automobili stradali nascono dallo stesso DNA che ha permesso alla Maserati di conseguire vittorie esaltanti sulle piste di tutto il mondo.  
Dopo alcune vetture prodotte in numeri molto limitati negli anni antecedenti, nel 1957 Maserati presenta la 3500 GT vettura destinata a dare il via ad una serie di automobili di grande successo.
Le vetture Maserati hanno sempre proposto caratteristiche uniche e in apparente contrasto: sono auto sportive, dotate di motori potentissimi ma caratterizzate da linee eleganti, mai estreme, disegnate dalle firme più prestigiose, con interni spaziosi, comodi e lussuosamente rifiniti, impreziositi da accessori per accrescere il comfort  montati per la prima volta su automobili europee.
Ogni Maserati, indipendentemente dal periodo in cui venga prodotta, si distingue oltre che per prestigio, eleganza e sportività per qualcosa di unico e impalpabile ma fondamentale che deriva da un blasone e da una storia sportiva ed umana che non ha confronti.

Questo modello offre alla Maserati l'opportunità 5000 GTdi sfruttare commercialmente il motore 8 cilindri fino ad ora non utilizzato perché troppo sofisticato e costoso.
La vettura prende corpo per far fronte ai desideri dello Scià di Persia che riteneva la 3500 GT vettura non sufficiente a soddisfare le sue esigenze.
A questo punto i costi di produzione non costituiscono certo un problema.
Il motore è derivato da quello della 450 S, depotenziato di soli 50 CV mentre la carrozzeria è commissionata a Touring che disegna una linea classica ma caratterizzata da un frontale fin troppo elaborato.

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E' il 1957: un anno indimenticabile per Maserati. 3500 GT
Vince, con Juan Manuel Fangio, il Campionato Mondiale di Formula Uno; debutta al Salone di Ginevra la 3500 GT, la prima Maserati stradale di serie, vettura che sarà considerata la prima vera Gran Turismo.
Il motore deriva dalla 350 S.
I Carrozzieri più famosi ambiscono a disegnarne le varianti: Zagato, Frua, Bertone, Ghia.
Viene infine prescelto Touring che disegna una coupè 2+2 dalle linee eleganti ed equilibrate.
La vettura è costantemente aggiornata: nel 1960 vengono adottati i freni a disco, l'alimentazione ad iniezione Lucas ed in seguito il cambio a 5 marce.
Nel 1961 viene adottata l'inieziene indiretta Lucas in luogo dei carburatori Weber. 

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Verso il termine del 1954 ecco apparire A6G54 Zagatoquesta nuova due litri la cui produzione è affidata, per molte delle componenti, a terzi.
La vettura deriva meccanicamente dalla A 6 GCS con modifiche alla distribuzione adesso a catena e con la lubrificazione a carter umido.
Si segnalano vetture berlinette ed una spider con carrozzeria disegnata da Zagato.
Altre vetture sono carrozzate da Frua e, dal 1956, da Allemano.

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Pinin Farina disegna ancora per Maserati A6G Frua Spydere il risultato è una vettura di grande bellezza.
La vettura sfrutta il motore della A 6 GCS rivisto e moderato nel carattere anche se, a richiesta, è disponibile con i tre carburatori.
La lettera "G" indica il blocco cilindri in ghisa.
Esistono anche versioni carrozzate da Allemano, Vignale e da Frua che disegna anche una elegante versione cabriolet.

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